Mi rigirai nel letto. Percepivo il debole fascio di luce che entrava dalla finestra. Era mattina, ma non una qualunque. Era la mattina. Mi stiracchiai un paio di volte, emisi uno sbadiglio e mi sedetti con le gambe incrociate. Mi levai la camicia da notte e controllai le mie ali. Mannaggia, avevo dormito in una posizione scorretta e ora mi dolevano. Le feci sbattere un paio di volte, per poi alzarmi. Mi misi davanti all'armadio e lo aprii. Cosa potevo mettermi? Ormia il guardaroba era vuoto, avevo messo tutto in valigia. Alla fine optai per un paio di jans e una canotta rosa pallido. Mi diressi in bagno, davanti allo specchio. Pettinai i miei lunghi capelli castani e li lascia ricadere dolcemente sulle spalle. Ero lì a guardarmi quando sentii la voce di mia madre:" Layla muoviti! Se non arrivi in tempo puoi scordarti lo stage!"
Deglutii rumorosamente. Non mi potevo permettere di arrivare in ritardo. Avevo aspettato sedici lunghissimi anni per poter andare allo stage.
Scesi volando le scale e mi diressi in cucina. Nell'aria c'era un dolce aroma di miele. Inspirai profondamenete per annusare e tenermi dentro l'ultimo ricordo che avrei avuto della mia dolce e modesta dimora. Mi sedetti al tavolo e mi versai un po' di rugiada fresca. Mia madre mi porse una tazza con del thè fumante. Si poteva percepire l'odore di rosa canina, il mio preferito. Aggiunsi un cucchiaino e mezzo di zucchero e inzuppai alcuni biscotti. Poi mi spalmai un po' di marmellata di fragole su una fetta di pane ancora caldo.
"Sei taciturna tesro. C'è qualche cosa che ti preoccupa?"
"No, no. Sono solo molto agitata al pensiero di andare allo stage."
"Ma è quello che hai sempre sognato."
"Si, si. Sono felicissima di potervi partecipare. E' che la tensione si fa sentire."
"Andrà tutto a meraviglia"
Annuii con il capo mentre mi pulivo la bocca con un tovagliolo rosa di lino. Salii in camera mia e presi i bagagli. Prima di chiudere la porta della stanza mi girai. Rimasi ad ammirare i miei libri disposti disordinatamente nella libreria di legno scuro, il letto ancora disfatto, le tendine appena tirate e la scrivania ormai spoglia. Mi sarebbe mancate, mi sarebbe mancata molto. Era il mio mondo.
Chiusi lentamente la porta lanciando uno sguardo triste e amareggiato alla camera. Fuori dall'uscio abbracciai mia madre che aveva le lacrime agli occhi.
"Vai tesoro! Sappi che io e papà saremo sempre fieri di te..." mi sussurrò all'orecchio.
'Già... papà...' pensai con un po' di nostalgia.
"Va bene, ora vado mamma! Ciao! Ti scrivo una lettera appena arrivo!" le promisi.
Arrivai fino alla radura dove, grandi e imponenti, regnavano le due querce gemelle che qustodivano il passaggio da Avalon al mondo degli esseri umani. Vi era riunito un gruppetto di fate che, com me, avrebbero partecipato allo stage. Mi avvicinai, quando sentii qualcuno che mi chiamava.
"LAYLA!" mi girai.
"KENDRA!" risposi io. Lasciammo entrambe i bagagli e ci buttammo una nelle braccia dell'altra.
"Non vedevo l'ora. No sei emozionata?" mi chiese lei.
"Più o meno." risposi.
"Lo sarai quando vedrai che fighi ci sono!"
"Non cambierai mai" dissi io sconvolta.
"Nossignore! D'altrobde a te vado bene così, no?"
"Si! E' per questo che sei la mia migliore amica!"
"Appunto!" disse lei scherzando.
FINE 1° PARTE
Lo so è oscena. Ma che ci posso fare?
Un bacio
Berry
The Little Fairy Berry
martedì 10 agosto 2010
inizio...
Allora, mi scuso se ho fatto aspettare così tanto ma ecco che vi metto il primo "capitolo" della storia che sto scrivendo. Spero di non deludervi. Un bacione
Berry
Berry
mercoledì 21 luglio 2010
Benvenuti
Benvenuti nel mio mondo. Un mondo fatto di sorprese, gioie, dolori. Un mondo ricco di colori e amici. Un mondo reso migliore da tutto quello che mi circonda.
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